CARBONI ATTIVI

Cod. 652325_GRP

Il carbone attivo è un materiale a base carboniosa caratterizzato da una struttura altamente porosa.

da 121,88 +iva

Add to Cart
CARBONI ATTIVI
CARBONI ATTIVI
da 121,88 +iva

CARBONI ATTIVI

L’impiego dei carboni attivi rappresenta una delle tecnologie più versatili ed efficienti nei processi di purificazione industriale. Sebbene la chimica di base rimanga la stessa, la scelta tra la forma in granuli (GAC) e quella in cilindretti (estrusi) non è solo estetica, ma dipende strettamente dalla fluidodinamica del sistema e dal tipo di contaminante da rimuovere.

1. Natura e Struttura del Carbone Attivo

Il carbone attivo è un materiale a base carboniosa caratterizzato da una struttura altamente porosa. Questa porosità viene generata attraverso un processo di attivazione (termica o chimica) che “apre” i pori, creando una superficie specifica interna che può variare dai 500 ai 1500 m²/g.

Il meccanismo principale di funzionamento è l’adsorbimento: le molecole di contaminante vengono catturate e trattenute sulla superficie interna dei pori mediante forze di Van der Waals.

2. Carbone Attivo in Granuli (GAC)

Il GAC è costituito da particelle irregolari ottenute dalla frantumazione del materiale carbonizzato (solitamente carbone minerale o guscio di cocco).

Caratteristiche fisiche: Forma angolare e distribuzione granulometrica variabile (es. 8×30 mesh, 12×40 mesh).

Vantaggi: * Cinetica rapida: La forma irregolare offre una maggiore superficie esterna accessibile nel breve periodo.

Versatilità: Ideale per il trattamento di liquidi e acque reflue.

Svantaggi: Maggiore tendenza all’impaccamento e creazione di “vie preferenziali” (channeling) se non caricato correttamente.

3. Carbone Attivo in Cilindretti (Estrusi)

I cilindretti vengono prodotti miscelando il carbone polverizzato con un legante (catrame o resine) e forzando l’impasto attraverso una trafila.

Caratteristiche fisiche: Diametro costante (solitamente 2mm, 3mm o 4mm) e lunghezza variabile.

Vantaggi:

Basse perdite di carico: La geometria regolare permette un passaggio dell’aria più fluido, riducendo l’energia necessaria per il pompaggio/ventilazione.

Elevata resistenza meccanica: Meno soggetti a sfregamento e produzione di polveri sottili.

Svantaggi: Spesso leggermente più costosi a causa del processo di estrusione e dell’aggiunta di leganti.

5. Criteri di Valutazione Qualitativa

Per selezionare il carbone corretto, è necessario analizzare alcuni parametri chimico-fisici standardizzati:

Indice di Iodio (Iodine Number): Misura la microporosità (pori < 2 nm), fondamentale per l'adsorbimento di piccole molecole e odori. Indice di Melassa: Indica la capacità di adsorbire macro-molecole (decolorazione). Durezza (Hardness Number): Cruciale per i cilindretti; una bassa durezza porta alla degradazione del letto e all'intasamento dei filtri. Densità Apparente: Importante per calcolare il volume necessario a riempire i filtri esistenti. /b>
6. Applicazioni Tipiche

Fase Liquida (Granuli): Declorazione dell’acqua potabile, rimozione di pesticidi, PFAS, e trattamento delle acque di processo nelle industrie farmaceutiche.

Fase Gassosa (Cilindretti): Recupero solventi, abbattimento COV (Composti Organici Volatili), filtri per maschere antigas e purificazione di biogas/gas naturale.

Nota Tecnica: In presenza di flussi d’aria ad alta velocità, l’uso di cilindretti da 4mm è lo standard industriale per bilanciare l’efficienza di cattura con la minimizzazione dei costi energetici del ventilatore.

CARBONI ATTIVI 1Scheda Tecnica
CARBONI ATTIVI 3Scheda Sicurezza